I petali e le spine di una rosa tanto ambita.

 

Come per qualsiasi altra professione, organizzare eventi non significa vivere costantemente al cellulare o trascorrere intere giornate a districarsi tra pizzi e merletti come suggerisce l’immaginario comune.

Non è sufficiente fare corsi intensivi della durata di una giornata per definirsi un Wedding Planner, né saper sistemare al meglio una composizione di fiori su di una bella tavola.

Essere un Wedding Planner significa molto di più, molto altro…

Organizzare eventi comporta tanto impegno, dispendio di energie e notti insonni, pianificando ogni Evento come se fosse quello più importante, e soprattutto saper creare attorno a sé una rete di professionisti, fornitori, dipendenti, che però prima di tutto sono persone (di cui potersi fidare).

Non solo, quando il caso lo richiede, significa anche saper collaborare con esperti nello stesso settore con il massimo del rispetto e della professionalità.

Fondamentale per un Wedding Planner è riuscire ad empatizzare con il cliente, sintonizzarsi sulla sua stessa frequenza, provare le sue stesse emozioni e riconoscerle; se negative riuscire a canalizzarle in sensazioni più costruttive, se positive invece, viverle insieme.

Credo che essere un Event Planner voglia dire anche sapersi mettere in gioco, sporcarsi le mani, e se necessario togliersi il tacco 12 per camminare più agevolmente su di un prato inglese, anche davanti ai propri clienti (ma sempre con grazia e decoro).

Un Wedding Planner…

… si informa, si aggiorna, consiglia e propone. “Prende per mano” il cliente e lo dirige verso la soluzione che più si addice alle sue esigenze, mettendo disposizione tutte le sue conoscenze nel proprio campo, la propria creatività e informandolo di qualche escamotage per aggirare piccoli e grandi inconvenienti.

Il Wedding Planner è dalla parte del cliente e gli guarda le spalle, agisce guidato anche dalla sua passione coordinando spesso anche in sordina: perché sa sempre quando è il momento di fare festa e mostrarsi, e quando invece, è il momento di farsi da parte per lasciare che i propri clienti si godano l’evento nella propria intimità.

Indossare i panni del Wedding Planner, costa tanta fatica e sacrifici, perché le vecchie abitudini e credenze sul “Matrimonio fai-da-te” sono dure a morire, ma l’importante è non demordere, perché ciò che riscalda il mio cuore è vedere il sorriso dei miei clienti, soddisfatti e felici di essersi affidati e aver scelto proprio me.

Per praticare la professione del Wedding Planner è necessario aver studiato (e anche molto!), aver vissuto esperienze sul campo, aver affrontato problemi e dinamiche ai limiti dell’irreparabilità.

Essere Wedding Planner…

… è, fra le altre cose, anche avere un discreto buon gusto, aver provato il padre dei dolori ai piedi, aver sorriso durante una vera e propria guerra viscerale, aver sperimentato i viaggi nel tempo, aver domato l’ansia delle ansie, aver trovato forbici in posti inimmaginabili.

Avere il supporto di chi ci crede veramente in quello che fai, avere qualcuno che in te abbia visto un’occasione, aver letto almeno una volta negli occhi del proprio cliente un sincero “wow”, formarsi, aggiornarsi e fare nuove esperienze per continuare a crescere e diventare un qualcosa di sempre più unico e speciale.

Per me essere una Event e Wedding Planner significa tutte queste belle cose, ma anche tanto, tantissimo altro…

La professione del Wedding Planner è una rosa bellissima, e come ogni rosa ha delle spine appuntite. L’abilità sta nel saperla cogliere, senza pungersi.

La creatività è un fuoco che ti brucia dentro e la mia viene sublimata nella pianificazione delle vostre occasioni speciali, gli eventi.

Per me essere Wedding Planner è una vera e propria vocazione!

 

Per saperne di più, contattaci e scopri quali sono i vantaggi che abbiamo riservato per te.

 

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